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Abbasso un po’ il volume… tengo accesa solo qualche spia e riprendo a lavorare…
Ho lasciato un paio di led a segnalarmi i vostri pensieri attraversare l’etere.
… è solo una pausa.
A presto.
“La tradizione letteraria rappresentata da Pausania (I 23, 2) e da Luciano (Imagines, 6) ci fa conoscere l’esistenza di una statua bronzea raffigurante l’Afrodite Sosandra ("che salva gli uomini"), realizzata nel decennio 470/460 a.C. da Calamide, uno dei grandi bronzisti dello stile cosiddetto "severo". La statua, dedicata da Callia, cognato di Cimone, all’ingresso dell’ Acropoli di Atene, aveva un sorriso «puro e venerando» ed era avvolta in un mantello «semplice e dignitoso», che le copriva anche la testa. Gli studiosi individuarono, fra le numerose repliche romane di originali greci, una serie di copie acefale di una statua panneggiata e tutta chiusa nel manto, cui ben si adattava, per stile e dimensioni, una serie di teste avvolte dallo himation in un primo momento identificate col ritratto di Aspasia, la favorita di Pericle. La felice scoperta, nel 1953, di una copia intera della statua, ora al
Ma noi interessa altro, in questo momento.
Di Roma baci le pietre, una ad una: è carne, sesso, forza, materia. Non sbagli, è tattile. Contrariamente. Di Torino sniffi atmosfera alcolica: femmina frontale col maschio dietro. Doppia anima luciferina: piazza regolare e colonna fallica replicata ossessiva mantrica rigida solida.
Uomini anziani alti snelli e scuri in cappotto di taglio dritto, ovali lunghi e occhi neri, nasi affilati, non una parola oltre. Mi sbaglio in continuazione.